“Come se non bastasse l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus,
scoppia a Palermo l’allarme per l’acqua inquinata inidonea al consumo
umano, procurando allarmismo fra i cittadini, abbiamo vissuto un
pomeriggio di ordinaria follia, fra comunicazioni ufficiali e successive
smentite, una girandola di informazioni fuorvianti da parte del Comune
di Palermo in primis, e della Protezione Civile e dell’AMAP
successivamente, specchio di una cattivissima organizzazione e
amministrazione, un procurato allarme che merita dei provvedimenti
immediati, chi ha sbagliato ne risponda in prima persona, non si gioca
con la pubblica salute”.
A dichiararlo è il Segretario responsabile dell’UGL di Palermo, Franco Fasola.
A Fasola si aggiunge il Responsabile della Comunicazione dell’UGL palermitana, Filippo Virzì:
“Ci siamo prontamente attivati con tutti i nostri mezzi, il sito
dell’AMAP risultava stranamente non raggiungibile quindi non visibile,
episodio che riteniamo gravissimo, non vogliamo pensare che sia stato
oscurato venerdì pomeriggio volontariamente, da sabato invece
rileviamo che funziona regolarmente, pertanto a nostro avviso un
gravissimo difetto di comunicazione da parte di AMAP, Comune di Palermo e
Protezione Civile ha pregiudicato la giusta diffusione delle notizie,
generando ingiustificabili ritardi nell’informare i cittadini
palermitani della reale pericolosità riguardante il consumo dell’acqua
potabile”.
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