mercoledì 17 aprile 2019

Il sindacato di polizia chiede al Presidente della Regione Sicilia, l’esenzione dal Ticket sanitario per infortuni connessi al servizio

“Non chiediamo trattamenti speciali per chi ogni giorno indossa una divisa per difendere i cittadini e far rispettare le leggi dello Stato.” Cosi ha esordito Pasquale Guaglianone, Segretario Provinciale di Palermo del sindacato LeS (libertà e Sicurezza Polizia di Stato), che ha poi proseguito: “vogliamo affermare solo la illogicità e la iniquità del fatto, che in molti non conoscono, che quando un poliziotto viene ferito in servizio, è costretto a pagare anche il  ticket sanitario per le prestazione connesse alla cura delle lesioni subite. Non è giusto, e non può esserci alcuno che possa disconoscere tali illogicità ed iniquità, che lo Stato prima ci chiede di sacrificarci e poi ci tassi per averlo fatto. Per questo abbiamo ufficialmente chiesto al Presidente della Regione Sicilia on. Nello Musumeci, di voler intraprendere un percorso normativo che possa portare all’esenzione dal ticket sanitario, nei confronti dei poliziotti che necessitano di cure mediche, per fatti occorsi in servizio.”
La richiesta formulata dal sindacato di Polizia LeS, scaturisce da quanto altrettanto deliberato nei mesi scorsi dalle Regioni Toscana, Liguria e Lombardia che, interpretando in tal senso le necessità degli appartenenti alle forze dell’ordine, hanno dimostrato grande sensibilità nei  confronti di chi, quotidianamente, è impegnato nel mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Lo Stato, evidentemente assente sotto questo aspetto, lascia spazio a soluzioni regionali autonome che abbiano la sensibilità di porre fine a questa disparità di trattamento che vede, invece e noi diremmo anche giustamente, esenti altre categorie di cittadini quali, ad esempio, le persone con più di 65 anni, i bambini sotto i 14, gli invalidi, le persone con pensione al minimo o i lavoratori con copertura Inail che abbiano un infortunio sul lavoro. Tra questi, purtroppo, non compaiono i poliziotti che non godono di copertura assicurativa da parte dell’Inail o di altro ente.
Ha poi concluso il dirigente sindacale Guaglianone: “Considerata la storica vicinanza alle problematiche delle forze dell’ordine del Presidente Musumeci, au
spichiamo che si realizzi anche in Sicilia quanto già deliberato in altre Regioni.”.

martedì 16 aprile 2019

Decathlon. Fasola (UGL): “Per Palermo un’occasione perduta”

La burocrazia e la mancanza di comunicazione fra le funzioni preposte all’urbanistica a Palermo, fan si che si verifichino casi come l’investimento oramai in bilico per Decathlon”.
A dichiararlo è Franco Fasola, Segretario responsabile dell’Ugl di Palermo.
“E’ una notizia che non possiamo fare a meno che commentare con grande amarezza e disappunto a causa delle innumerevoli pastoie comunali, in quanto rischiamo di perdere ancora una volta una grande opportunità per la nostra economia cittadina e per l’occupazione intera”.

giovedì 11 aprile 2019

Sciopero nazionale lavoratori WindTre Telecomunicazioni , l’11 aprile 2019 sit-in a Palermo davanti la prefettura

A seguito dello sciopero  nazionale  dello scorso 26 marzo, e del nuovo sciopero proclamato  per  giorno 11 aprile 2019 con astensione delle prestazioni accessorie per 30 giorni, a partire dal giorno 8 aprile, l’Ugl  in occasione dello sciopero  ha organizzato un sit- in di protesta davanti la sede della Prefettura in via Cavour,  dalle ore 10,00 alle ore 11,30.
Lo stato di agitazione dei lavoratori si è reso necessario a seguito delle  dichiarazioni aziendali di trasferimento di sede dei lavoratori e cessioni di ramo d’azienda così si legge in una nota dell’UGL Telecomunicazioni.

sabato 30 marzo 2019

Punta Raisi. Per Ugl trasporto aereo positivo incontro con Skytanking

Venerdi 29 Marzo si è tenuto un incontro fra UGL Trasporto Aereo e ” SKYTANKING aviorifornitori ” che opera nel sito dello scalo di Punta Raisi.
La delegazione UGL è stata rappresentata da Domenico De Cosimo, Segretario Provinciale  UGL Trasporto Aereo e da Massimo Cusenza RSA , per Skytanking ,Paolo Moneta Operations & Technical Support Manager.
“Dopo il processo di armonizzazione , abbiamo evidenziato una serie di anomalie, che abbiamo riscontrato nelle buste paga dei dipendenti del sito” -dichiara De Cosimo.
“Garantiremo – afferma Massimo Cusenza R.S.A UGL – un continuo processo di confronto, con una nuova gestione che ieri ha finalmente voluto imprimere una inversione di tendenza positiva rispetto al passato”.
“Rimaniamo pertanto fiduciosi sul percorso intrapreso, – conclude De Cosimo – e non faremo come UGL mancare il nostro contributo , consapevoli della necessità di proseguire sul corso ieri intrapreso, con i necessari aggiustamenti allo stato delle cose.

mercoledì 27 marzo 2019

Aeroporti. UGL Trasporto Aereo e CISAL: no a svendite frettolose scali siciliani “Musumeci ci convochi o pronti a bloccare i voli”

“Gli aeroporti sono dei siciliani e a servizio della nostra regione, diciamo ‘no’ a svendite frettolose che non fanno gli interessi dei cittadini ma rischiano solo di arricchire i privati: il governo Musumeci ci convochi immediatamente o siamo pronti davvero a bloccare i voli”.
Lo dicono il Segretario Regionale della UGL Trasporto Aereo  Domenico De Cosimo (nella foto), e il Segretario  Generale della  Legea Cisal Gianluca  Colombino.
Oggi il governatore Nello Musumeci ha ufficializzato il pensiero favorevole dell’esecutivo regionale in merito alle privatizzazioni degli scali.
“La norma contenuta nel Collegato sulla cessione delle quote nelle societa’ aeroportuali ci aveva gia’ messo in allarme – continuano Ugl T.A è Cisal  – ma adesso siamo davvero arrivati: chiediamo una immediata convocazione dei sindacati e un chiarimento sul destino degli aeroporti siciliani, altrimenti siamo pronti ad azioni eclatanti a difesa di una proprieta’ che e’ dei cittadini e non di qualche compagine politica e a tutela dei lavoratori.

lunedì 18 marzo 2019

Incidenti stradali. Fasola (UGL): “A Palermo è oramai una scia di sangue che va assolutamente arrestata”

“Le continue disgrazie stradali verificatesi recentemente  a Palermo,  ci inducono  a fare una profonda riflessione a causa della loro frequenza”.
A dichiararlo è Franco Fasola, Segretario responsabile dell’UGL di Palermo.
Per Fasola, “è una scia di sangue che va assolutamente arrestata, con una maggiore prevenzione stradale ed educazione civica”.
“Oramai  – aggiunge Fasola con amarezza – chi di noi non è stato colpito da una tragedia stradale”?
“Lanciamo un appello alle Forze dell’Ordine e ai Vigili Urbani –  conclude il sindacalista –  di intensificare i controlli preventivi nel capoluogo regionale, ed a tutti i giovani in particolare,  ad essere più consapevoli e prudenti, è oramai una scia di sangue che va arrestata, prendiamone coscienza”.

venerdì 15 marzo 2019

Almaviva. Fasola (UGL): “I lavoratori del sito di Palermo martoriati da tagli continui”

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Diminuiscono le commesse Wind e Tim 119, e Almaviva propone esodi incentivati per il call center in città, motivi che hanno indotto l’azienda a chiedere il ricorso agli ammortizzatori sociali fino al 30 giugno”.
A dichiararlo è Franco Fasola, Segretario responsabile Ugl Palermo che aggiunge,  “esprimiamo solidarietà ai lavoratori di Almaviva di Palermo ancora martoriati da continui tagli,  ma la proroga degli ammortizzatori sociali è soltanto un posticipare il problema, è necessario riconvocare urgentemente il tavolo di crisi sui Call Center, così come proposto dal Segretario Nazionale Ugl Telecomunicazioni Stefano Conti, le delocalizzazioni selvagge sono la vera causa del disastro nel settore dei call center, e qui che bisogna intervenire con provvedimenti di sostegno”.

mercoledì 13 marzo 2019

Blutec.Mazzeo (UGL): finisce il sogno della riconversione stabilimento ex Fiat Termini Imerese

“Quella di oggi è l’ennesima pagina triste per il rilancio dell’industria automobilistica siciliana, dove le speranze di rivedere riaperti i battenti del sito ex Fiat di Termini Imerese si sono frantumate con l’arresto ai domiciliari dell’intero management di Blutec.  Il sogno della riconversione di un’importate fetta di un’area produttiva strategica per la Sicilia si frantuma così in un sol colpo, annientando le attese dei lavoratori, già pesantemente provati dalla chiusura del vecchio stabilimento, che oggi vedono il loro futuro ancor più nero. Adesso chi garantirà per le oltre 700 unità lavorative che in questo progetto avevano scommesso il loro domani e le loro aspettave?” Se lo chiede Angelo Mazzeo, segretario regionale della federazione Ugl metalmeccanici, che così commenta l’operazione odierna della Guardia di Finanza, che ha posto la misura cautelare per i vertici dell’azienda piemontese per aver sottratto e distratto 16 dei 21 milioni di euro di contributi pubblici destinati alla rinascita dell’impresa che avrebbe dovuto produrre a Termini automobili ibride. “Che qualcosa non stesse andando per il verso giusto l’avevamo già immaginato nell’ottobre scorso, dopo l’arrivo dei finanzieri all’interno degli uffici della società, motivo per cui già da allora eravamo parecchio allarmati per ciò che sarebbe potuto accadere nei mesi a venire, ed oggi purtroppo è successo portandosi dietro la gravità di aver illuso e lasciato sul lastrico centinaia di famiglie siciliane. Abbiamo apprezzato la tempestiva dichiarazione del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, che ha già interessato i suoi uffici al fine di seguire la vicenda e tutelare i lavoratori, ma ci auguriamo che questa vicenda non cada già da domani nel dimenticatoio ed al personale che aspetta risposte concrete vengano date attenzioni e prospettive. La nostra Regione – conclude Mazzeo – non può affatto permettersi l’ennesimo fallimento e per questo riteniamo che il Governo nazionale, in sinergia con l’amministrazione regionale, debba profondere ogni sforzo per individuare nuove opportunità per i 700 dipendenti ed evitare che in futuro l’industria siciliana sia oggetto di appetiti ed interessi di società e contesti poco credibili.

martedì 12 marzo 2019

AMAT e Comune Palermo. Fasola (UGL): “ai lavoratori manteniamo le agevolazioni e miglioriamo i servizi”

“Apprendiamo che l’AMAT sia procinto di eliminare le agevolazioni previste per i lavoratori delle grandi strutture perché non in linea con l’economicità della gestione”.
A dichiararlo è Franco Fasola, Segretario responsabile dell’UGL di Palermo.
I lavoratori grandi strutture ricordiamo, pagano per 90 giorni € 45,00, e le linee utilizzabili sono 4 linee a scelta.
“Riteniamo – conclude Fasola – che sia un provvedimento impopolare e ingiusto, rimaniamo basiti, anziché il Sindaco Leoluca Orlando unitamente al Presidente dell’AMAT, Michele Cimino, creare nuove opportunità che agevolino la mobilità sostenibile dei lavoratori, pensano invece di togliere una buona agevolazione che andrebbe a nostro avviso estesa a tutti i cittadini/lavoratori  palermitani”.

lunedì 11 marzo 2019

Aereo precipita in Etiopia, tra i passeggeri anche l’assessore regionale Tusa, l’UGL esprime il suo cordoglio

“La notizia dell’incidente aereo in Etiopia, che è costata la vita all’assessore regionale ai beni culturali, Sebastiano Tusa, ha sconvolto tutti e gettato nell’angoscia i siciliani che riconoscono nell’uomo, prima che nell’archeologo di fama internazionale, uno straordinario difensore della storia e della cultura siciliana nel mondo.
La Sicilia piange uno dei suoi uomini migliori è resta orfana di un ambasciatore della.cultura e della bellezza dell’Isola e del suo immenso patrimonio terrestre e marino”.
A dichiararlo Giuseppe Messina, Segretario regionale Ugl Sicilia. Tutti i quadri dirigenti dell’Ugl della Sicilia si stringono alla famiglia Tusa ed esprimono profondo cordoglio per tutte le vittime italiane.

Criminalità. Guaglianone (LeSPolizia di Stato UGL): “Serve la certezza della pena e decisioni della magistratura che vadano in un’unica direzione”

Fuga e pugno ad un poliziotto per sfuggire all’arresto: sconcertati per la decisione del giudice.
Rimaniamo sconcertati per la decisione del giudice che a conclusione del processo per direttissima non ha ritenuto necessario emanare alcuna misura cautelare nei confronti di un uomo reo di essersi dato alla fuga e  successivamente, di aver sferrato un pugno ad un Agente di Polizia pur sottrarsi all’arresto.
 La sera del 5 marzo scorso, una pattuglia del commissariato Brancaccio stava eseguendo un servizio di controllo notturno quando intorno alle 23 ha intimato l’ALT ad una auto con alla guida un uomo, il quale è scappato a tutta velocità tra le strade dello Sperone. Questo, arrivato sotto casa si è fermato, è sceso dall’auto e, in preda ai fumi dell’alcol, si è scagliato contro uno dei due agenti colpendolo con un pugno in faccia!
Dopo essersi liberato dalla presa del poliziotto, l’uomo è salito a casa e da lì si è messo a urlare e insultare gli agenti. A dargli manforte alcuni vicini che, insieme a lui, hanno iniziato a lanciare oggetti dai balconi nel tentativo di “scoraggiare” la pattuglia.
I colleghi del Comm.to Brancaccio a quel punto hanno chiesto rinforzi e sono riusciti a raggiungere il soggetto, arrestarlo e portarlo in commissariato.
 Anche in Tribunale l’uomo, che ha già sulle spalle precedenti per droga, resistenza e violenza a pubblico ufficiale,  non avrebbe perso occasione per minacciare gli agenti, davanti al pubblico ed ai carabinieri presenti in aula.
E’ questo un ulteriore episodio nel quale l’operato degli operatori di Polizia viene mortificato dalla decisione di un giudice.
Serve la certezza della pena e decisioni della magistratura che vadano in un’unica direzione perché altrimenti chi delinque si sente legittimato a reiterare ciò che ha fatto”.
Così Pasquale Guaglianone, Segretario Generale Provinciale di LeS Polizia UGL  di Stato Palermo.

mercoledì 6 marzo 2019

“Mi riscatto per Palermo”, detenuti dell’Ucciardone diventano giardinieri e sarti. Fasola (UGL): “opera socialmente meritoria”

I detenuti dell’istituto penitenziario fra i più importanti d‘Italia Ucciardone, diventano giardinieri e sarti.
Un’iniziativa di pubblica utilità che coinvolgerà fino a 50 carcerati che usciranno dalla cella e si occuperanno della manutenzione di aree verdi della città, da Monte Pellegrino al fiume Oreto.
Inaugurata anche una sartoria che produrrà capi di abbigliamento per grandi firme.
Le due iniziative, promosse dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e dal Comune sono stati presentati nella casa circondariale Ucciardone di Palermo alla presenza della direttrice Rita Barbera, del sindaco Leoluca Orlando, del Garante regionale dei detenuti Giovanni Fiandaca e del capoarea del settore verde del Comune, Domenico Musacchia.
“Il progetto dei lavori socialmente utili, denominato “Mi riscatto per Palermo” – dichiara Fasola, Segretario Responsabile Ugl di Palermo , – rappresenta un’opera socialmente meritoria e sostenibile  che va assolutamente estesa  anche ad altri istituti penitenziari dell’isola, è una grande opportunità per i detenuti volenterosi e convinti di  riscattare errori compiuti e riabilitarsi in società”.

martedì 5 marzo 2019

Audizione all’ARS per lavoratori/sussidiati appartenenti al Bacino de quo. Lucchese (UGL): per questi lavoratori giusta dignità

Si è tenuta in data 5 marzo la convocazione dell’Audizione svoltasi in V^ Commissione Lavoro e Cultura presso l’ARS ,dove il Presidente On. Sammartino ha chiesto ai sindacati,   invitati a partecipare ai lavori tematici,  di dare un fattivo contributo al fine di dirimere l’annosa questione al riguardo dei lavoratori/sussidiati appartenenti al Bacino de quo.
“L’UGL pertanto,  – dichiara Rosolino  Lucchese, componente UGL della Segreteria regionale Fna con delega al precariato della Regione Siciliana –  che i soggetti interessati dovranno trovare la giusta dignità lavorativa, dopo circa venticinque anni di sofferenze umane, morali ed economiche, attraverso la definizione del percorso di fuoriuscita dal precariato, anche con il coinvolgimento del Governo Centrale”.
“Appare pleonastico  – aggiunge il sindacalista- evidenziare che tale iter, già supportato da leggi tematiche, attualmente in vigore, deve necessariamente concludersi nel breve periodo, e in ogni caso entro il corrente esercizio finanziario.
“Si potrebbe variegare il percorso di fuoriuscita, previa verifica di requisiti soggettivi nonchè di disponibilità giuridiche ed economiche degli Enti fruitori – spiega –  ossina stabilizzazione dei lavoratori presso gli Enti Pubblici che ne facciano richiesta e ne soddisfino i requisiti economici minimi indispensabili di compartecipazione alla spesa (copertura assicurativa inail, integrazione ore di servizio settimanali e remunerazione emolumenti stipendiali, etc…). assegnazione, sotto forma di gestione del Personale, di tutti i soggetti ASU non beneficiari delle provvidenze di cui al superiore paragrafo, alla RESAIS ovvero ad altra Partecipata Regionale e fuoriuscita dei lavoratori assegnati alle Parrocchie ed altri Enti Privati, con assegnazione ad Aziende della Regione.
“Inoltre –  conclude Lucchese  –  applicazione delle norme in vigore circa la stabilizzazione dei soggetti in questione, anche alle cooperative di servizio ovvero sociali, che al proprio interno hanno in carico nella compagine sociale soggetti appartenenti al “Bacino”,  ovvero mantenimento al proprio interno di quelle figure per le quali adempiano alla trasformazione del rapporto di lavoro, stabilizzandoli con risorse economiche proprie, seppure incentivate da ulteriori agevolazioni finanziarie pubbliche come  esempio, mantenimento delle attuali risorse economiche annuali ad personam erogate per lo svolgimento delle attività socialmente utili, a carico del Bilancio della Regione, per un ulteriore periodo quinquennale /decennale.
Accompagnamento alla pensione, su base volontaria, di tutti i soggetti ASU, che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età.
Erogazione ai medesimi di un contributo economico una tantum, calcolato percentualmente in ordine alla differenza tra l’età anagrafica attuale e il collocamento obbligatorio in quiescenza.
Ovviamente, incremento di tutte le somme necessarie da parte del Governo e del Parlamento Regionale, al fine di non depauperare ulteriormente il già misero reddito, ci soddisfa chiamarlo con questo termine, in quanto ai sensi delle vigenti leggi, è equiparato ed assoggettato a reddito di lavoro dipendente) erogato allo stato attuale ai soggetti ASU”.

venerdì 15 febbraio 2019

Ugl Palermo : Ancora un morto sul lavoro!


L’Ugl Palermo si stringe attorno al dolore della famiglia di  Giuseppe Ciziceno di  54 anni, di San Giuseppe Jato (Pa) morto schiacciato tra la motrice e lo scarrabile mentre stava lavorando nel deposito mezzi della ditta Fratelli Mirto srl che si occupa dei servizi della raccolta rifiuti.
Con questa disgrazia salgono a 3 le vittime di incidenti sul lavoro dall’inizio dell’anno, nella provincia di Palermo,  una media insostenibile che non possiamo più tollerare, come ugl abbiamo sempre  cercato di evidenziare e focalizzare la nostra attenzione sul fallimenti della gestione della sicurezza in molte aziende,   che poco investono sulla sicurezza dei lavoratori e sul sistema degli appalti delle grosse aziende che sempre più esternalizzano per abbassare i costi incuranti che alla diminuzione dei costi corrisponde un aumento esponenziale degli infortuni.

Scioperano a Palermo i dipendenti del servizio clienti Tim

A.Vitti
UgL telecomunicazioni ha indetto uno sciopero che parte oggi sino al 15 marzo per i lavoratori di Palermo, addetti al servizio gestione clienti di telefonia fisso e mobile 119 Tim.
“Auspichiamo una riapertura del tavolo di confronto con l’azienda, dopo il rigetto delle richieste fatte nel corso dell’incontro del 16 gennaio scorso-dice Antonio Vitti, segretario provinciale UgL telecomunicazioni-al fine di trovare soluzioni condivise per i lavoratori impegnati nel sito palermitano, che sono circa 400. Le ragioni alla base di questa decisione, esito di assemblee con i lavoratori, sono diverse: richiesta di turni agevolati per lavoratori mamma/papà, prevalenza di turni serali per i full-time, richiesta di rimodulazione del personale in attività front-end, cessazione del servizio access team (back-office per clienti business) dove venivano impiegate risorse; inoltre, sono presenti criticità riguardanti i posti auto per coloro che svolgono turni serali, e criticità da risolvere per la climatizzazione degli ambienti-aggiunge Vitti.
Chiediamo altresì, che i lavoratori in ammortizzatore sociale, cioè in solidarietà, che abbiano fatto domanda, possano confluire nel settore tecnico on field , della rete open access.”

Lo sciopero interesserà tutte le unità operative, sia full time che parte time, in particolare, due ore di sciopero a fine turno per i lavoratori full time, un’ora per i part time
 
Read more at https://www.blogsicilia.it/palermo/scioperano-a-palermo-i-dipendenti-del-servizio-clienti-tim/472307/#iryGeOPcIZCZfitO.99

mercoledì 13 febbraio 2019

Accordo fra AdSP e Fincantieri. Giordano (UGL): “va nella direzione giusta”

L’Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale (AdSP) e Fincantieri hanno firmato un protocollo d’intesa per il rilancio in piena sintonia del polo della cantieristica navale nel porto di Palermo, alla base del quale vi è l’obiettivo condiviso di permettere al sito siciliano di affermarsi come uno dei più importanti del Mediterraneo.
“Sembra un buon accordo a nostro avviso – dichiara  Lorenzo Giordano RSU/RLS Ugl Metalmeccanici in Fincantieri  – va nella direzione giusta, servirà a rilanciare il polo cantieristico più importante del sud Italia, in attesa anche di un attore anch’esso importante come la regione Sicilia, con quei bacini galleggianti fermi con le quattro frecce,
che come sempre vivono di rimpalli tra un ente ed un altro”. “Queste nuove aree che l’autorità portuale darà in concessione sicuramente – spiega Giordano – daranno una boccata d’ossigeno per il grande bacino di riparazione (il 400 mila ton.) che soffre di spazi per lo stoccaggio dei materiali specialmente per le trasformazioni navali”.

“Altre aree permetteranno  – conclude il sindacalista – l’allungamento dei binari delle gru e quindi muove aree di lavoro anche per la costruzione di componenti navali, visto che verrà allargata l’area alle spalle dell’ emiciclo e per finire potendo contare anche sulle nuove banchine adiacenti che saranno a disposizione entro un paio di mesi,consentendo l’arrivo di più navi in riparazione contemporaneamente, quindi adesso occhi puntati al Ministero dello Sviluppo Economico per il finanziamento del completamento del bacino 150 mila ton.

lunedì 11 febbraio 2019

Parte a Palermo il ciclo “Incontri con la Banca d’Italia”. UGL Sicilia: “eventi informativi utili per un’adeguata trasparenza e conoscenza del sistema bancario”

Su invito della Banca d’Italia una delegazione UGL  rappresentata dal Segretario regionale UGL Sicilia  Giuseppe Messina , dal  Portavoce UGL Sicilia  Filippo Virzì e dal  Segretario responsabile UGL Palermo Franco Fasola,    ha partecipato lunedì 11 febbraio  all’incontro dal  tema: “Il controllo della stabilità nel settore finanziario e la tutela del consumatore dei servizi bancari e finanziari”.
L’evento è il primo  dell’iniziativa “Incontri con la Banca d’Italia”  a cui ne seguiranno altri che riguarderanno i seguenti temi:
Le statistiche economiche;
La politica monetaria e la protezione del valore della moneta;
L’innovazione nel sistema dei pagamenti, Finteche e i cryptoasset.
Per l’UGL Sicilia,  ”è fondamentale partire da una corretta educazione finanziaria e  onde evitare la crisi di fiducia dei clienti nei confronti delle banche così come purtroppo già avvenuto in Grecia, necessita esercitare una vigilanza diretta e continua sulle banche stesse a tutti i livelli fra Banca Centrale Europea  e Banca d’Italia, aumentando la qualità delle forme ispettive e gestionali delle governance bancarie al fine di un’adeguata trasparenza del sistema bancario a tutela dei clienti”.

sabato 9 febbraio 2019

Nuovi gravi incidenti sul lavoro in Sicilia. Due operai morti, uno a Corleone e uno a Carini

Non si arrestano le morti bianche.
Dobbiamo ancora una volta amaramente segnalare non uno ma due gravi incidenti sul lavoro in Sicilia, ambedue avvenuti in provincia di Palermo venerdì 8 febbraio.
Un ragazzo, di Appena 26 anni Franco Paolo Agrusa, che lavorava per la ditta Cargo SRL che effettuava lavori per conto dell’ENEL su una linea a 20 KV nel comune di Corleone e un uomo di 48 anni che lavorava in una azienda dolciaria di Carini.
I carabinieri in un caso e la polizia nell’altro stanno svolgendo le indagini per accertare i fatti la procura svolgerà il suo ruolo per appurare colpe è responsabilità
A noi della Federazione nazionale dell’UGL Chimici oltre che associarci al dolore delle famiglie, preme  evidenziare e focalizzare la nostra attenzione sul fallimenti della gestione della sicurezza in molte aziende, soprattutto per quello che riguarda  tante piccole/medie aziende, che poco investono sulla sicurezza dei lavoratori e sul sistema degli appalti delle grosse aziende che sempre più esternalizzano per abbassare i costi incuranti che alla diminuzione dei costi corrisponde un aumento esponenziale degli infortuni.
Queste scelte gestionali che hanno un solo obiettivo, lucrare sui profitti, mettendo però a repentaglio l’incolumità e come in questi casi la vita degli operai con l’aggravante di abbassare la qualità dei prodotti e de servizio reso ai clienti.
Pertanto, la Federazione Nazionale dell’UGL Chimici, chiede con forza un’inversione di rotta con investimenti mirati alla sicurezza dei lavoratori e una drastica riduzione dei lavori in appalto che oltre ha ridurre gli infortuni produrrebbe un miglioramento della qualità dei servizi.
“In sede di Comitato regionale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro – aggiungono Giuseppe Messina, Segretario UGL Sicilia e Franco Fasola Segretario Utl Palermo – chiederemo al governo regionale di alzare l’attenzione sul tema della sicurezza con un piano straordinario diretto a sensibilizzare il mondo scolastico, le associazioni datoriale e tutti gli attori del settore pubblico e privato per una presa di coscienza generalizzata accompagnata da misure specifiche per prevenire infortuni sul lavoro, con percorsi informativi e formativi seri e reali e  interventi sui controlli e le sanzioni potenziando la presenza di figure specialistiche”.

mercoledì 6 febbraio 2019

Comune di Palermo. Orlando: i “diritti acquisiti, legittimi e intoccabili” dei dipendenti precari, non lo sono per i suoi uffici

“Se c’è qualcuno che non sa cosa faccia la mano destra e cosa faccia la mano sinistra è proprio il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.
Apprendiamo dalla stampa le dichiarazioni del primo cittadino nella giornata di martedì 5 febbraio a proposito dei rilievi sollevati dagli ispettori del MEF :”gli ispettori del MEF hanno fatto una ispezione ma non conoscono le leggi dello stato, della regione e neppure cosa fa il Loro vicino d’ufficio”.
Questo è quanto dichiarato  in una nota stampa  dai Dirigenti del Sindacato Ugl, Patrizia Biagi e Daniele Galici,  RSU  al Comune di Palermo.
Nella stessa  nota stampa i sindacalisti aggiungo: “In riferimento invece alla difesa dei diritti dei precari stabilizzati del comune, il sindaco ha dichiarato: <<I loro sono diritti acquisiti, legittimi e intoccabili>>.
“Sono i suoi uffici che smentiscono il sindaco di Palermo!
La smentita si evince in una nota di risposta inviata dal Comune di Palermo-Ufficio risorse umane, in merito ad una diffida da parte dall’Ugl, con riferimento al procedimento concluso nel 2017 con l’esame degli orali, dal settore risorse umane del Comune a proposito di un bando pubblicato ed espletato ed a cui deve solo far seguito la firma del contratto.
 La nota del comune sostiene che è facoltà dell’amministrazione e non un ‘diritto acquisito, legittimo ed intoccabile’ come invece dichiarerebbe il sindaco.
Delle due l’una: o il sindaco di Palermo dice cose non vere, o gli uffici negano i  <<‘diritti acquisiti, legittimi e intoccabili>>… o è terrorismo”?!

lunedì 4 febbraio 2019

Cantiere Navale Palermo. Fincantieri incontra i sindacati di categoria, per l’Ugl ancora perplessità da fugare

A  Palermo lunedì 4 febbraio si è tenuto un incontro fra i sindacati di categoria e Fincantieri per discutere del futuro del Cantiere Navale del capoluogo regionale.
La delegazione UGL è stata  rappresentata da Lorenzo Giordano RSU Ugl Metalmeccanici in Fincantieri , Franco Fasola, Segretario responsabile Ugl Palermo e Filippo Virzì, Portavoce Ugl Palermo.
Per Fincantieri fra i componenti della delegazione mista,  il Presidente dell’Autorità portuale del mare della Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti,  e il Direttore responsabile di Fincantieri Palermo, Salvatore Savarese.
“Nell’incontro  – dichiara Lorenzo Giordano – si e’ fatto il punto sulla situazione con riferimento alle aree in concessione a Fincantieri di proprietà dell’ente porto.
L’Ente porto si e’ ripreso una parte di cantiere, compresi i due pontili un capannone è una palazzina adibita ad uffici Aree non più utilizzate da Fincantieri –  spiega il sindacalista – nella sostanza l’accordo prevede l’assegnazione di nuove aree vicine al bacino 400 mila, anch’esse strategiche per far fronte all’ormeggio e allo stoccaggio di tutto quello che riguarderà attività di riparazione navale.
Le stesse sono già state assegnate a Fincantieri ma non consegnate, per cui si prevede entro il 2019 il completamento e quindi la piena funzionalità delle stesse.
Per quanto concerne bacini  galleggianti –  prosegue –  la situazione ancora non si sblocca a causa dei soliti rimbalzi di competenze all’interno dei vari enti della regione Sicilia, quindi chiederemo un ennesimo incontro con la regione per riuscire a sbloccare anche questa partita vista anche la disponibilità di Fincantieri a far fronte comune per risolvere la questione, inceve per  quanto riguarda il bacino da 150 mila di competenza ente porto, per il 150 mila aspettiamo l’accordo di programma che verrà presentato entro marzo 2019 che coinvolgerà anche il governo”.
“Ci è stato illustrato un grafico che ha evidenziato quali investimenti stanno portando avanti,   -conclude Franco Fasola, Segretario responsabile dell’ Ugl di Palermo  – con l’acquisizione di alcune aree di competenza dell’autorità portuale , volte al rilancio del cantiere Navale, ci è stato detto che così facendo arriveranno ulteriori commesse, a un po’alla volta aumenteranno le ore lavorative.
Fin qui il nostro auspicio che tutto ciò accada, ma restiamo ancora perplessi sul futuro dei bacini di carenaggio, di proprietà della regione, in quanto non sembra esserci ancora un progetto definitivo sulla loro sorte, pertanto la nostra organizzazione sindacale si auspica invece che il processo di trasformazione del bacino galleggiante da 52mila tonnellate possa realizzarsi, così da poter aggiungere alla nostra cantieristica navale anche quella delle piattaforme petrolifere, quindi un ulteriore volano all’economia cittadina”.